3 maggio 2012
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Un giusto

Un uomo giusto, Adriano Olivetti, che credeva in una società di tipo nuovo e investiva non solo nell’innovazione, ma anche nella cultura e nella valorizzazione delle capacità umane perché credeva che ogni lavoratore fosse una risorsa unica e che avesse il diritto di esprimere al meglio le proprie capacità. In molti lo accusarono di essere un utopista, ma lui rispondeva così:

“Beh, ecco, se mi posso permettere, spesso il termine utopia è la maniera più comoda per liquidare quello che non si ha voglia, capacità o coraggio di fare. Un sogno sembra un sogno fino a quando non si comincia a lavorarci. E allora può diventare qualcosa di infinitamente più grande”.
dal libro a fumetti Adriano Olivetti, Un secolo troppo presto

Il documentario Un industriale umanista 

Adriano Olivetti, Un secolo troppo presto

30 aprile 2012
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Parole diversamente abili

La forza della gentilezza è il titolo di un libro che ho recentemente letto e che inizialmente mi ha quasi disturbato per la sua semplicità. Andando avanti ho capito perchè; parole come gentilezza, perdono, umiltà, empatia e rispetto ci sono state trasmesse poco e male, tanto da diventare difettose.

Per chi volesse leggere questo libro, l’autore è Piero Ferrucci, filosofo e psicoterapeuta.

 

 

 

 

25 aprile 2012
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Individui per decreto

L’avevo pubblicato qualche mese fa, ma lo ripropongo oggi, 25 aprile.

Come ha illustrato Ulrich Beck, oggi ci si aspetta che siano donne e uomini singolarmente a cercare e trovare risposte individuali a problemi creati socialmente, ad agire su di essi utilizzando le proprie risorse e ad assumersi la responsabilità delle proprie scelte, nonchè il successo o il fallimento delle proprie azioni.
In altri termini, oggi siamo tutti “individui per decreto”, cui si ordina, pressupponendo di esserne capaci, di progettare le nostre vite e di mobilitare tutto ciò che serve per perseguire e realizzare i nostri obiettivi di vita.
Per la maggior parte di noi, tuttavia, questa apparente “acquisizione di capacità” è in tutto o, quanto in meno parte, una finzione. Continua →

22 aprile 2012
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Sul fare domande

Quanta parte delle nostre energie viene sprecata nel fare domande. La maggior parte delle domande sono semplicemente delle invenzioni che hanno lo scopo di torturare se stessi e gli altri. In realtà nascondono solo degli imperativi, delle richieste, e il punto interrogativo rappresenta l’amo. Dunque chiunque si rifiuti di rispondere a una domanda, sta aiutando l’altro a sviluppare le sue risorse personali. Imparare significa soltanto scoprire che una certa cosa è possibile. Insegnare significa far vedere a una persona che qualcosa è possibile.
da Conversazioni con Fritz Perls

28 marzo 2012
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Educare al tempo libero

Ogni persona dotata di curiosità dovrebbe essere educata a riempire il tempo libero facendo ricerche interessanti; ogni giovane incline alla musica, alla letteratura, alla filosofia, alla pittura dovrebbe essere educato a queste arti per potersene dilettare nelle ore di svago. Occorre coltivare la gioia di vivere, i divertimenti che non ci rendono passivi, il volontariato, i comportamenti più cortesi, meno esigenti, meno sospettosi, meno aggressivi. Occorre imparare l’arte dell’introspezione e della contemplazione. Occorre imparare ad apprezzare il significato profondo delle cose invece di accumulare cose senza senso.
Bertrand Russell – In Praise of Idleness

Jerico Santander

21 marzo 2012
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Ogni Caso

Oggi non è solo il primo giorno di primavera, ma anche la Giornata Mondiale della Poesia. Questa poesia la dedico a tutti i poeti a cui manca un verso.

Poteva accadere.
Doveva accadere.
E’ accaduto prima. Dopo.
Più vicino. Più lontano.
E’ accaduto non a te.
Ti sei salvato perché eri il primo.
Ti sei salvato perché eri l’ultimo.
Perché da solo. Perché la gente.
Perché a sinistra. Perché a destra.
Perché la pioggia. Perché un’ombra.
Perché splendeva il sole.
Per fortuna là c’era un bosco.
Per fortuna non c’erano alberi.
Per fortuna una rotaia, un gancio, una trave, un freno,
un telaio, una curva, un millimetro, un secondo.
Per fortuna sull’acqua galleggiava un rasoio.
In seguito a, poiché, eppure, malgrado.
Che sarebbe accaduto se una mano, una gamba,
a un passo, a un pelo
da una coincidenza.
Dunque ci sei? Dritto dall’animo ancora socchiuso?
La rete aveva solo un buco, e tu proprio da lì? Non c’è fine al mio stupore, al mio tacerlo.
Ascolta come mi batte forte il tuo cuore.
Wisława Szymborska

photo: Jerry Schatzberg

 

17 marzo 2012
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Slanci di lucidità

La maggior parte degli uomini sembrano proteggersi attenuando le difficoltà, e non facendo in modo che queste difficoltà vengano sentite esattamente nelle stesse aree in cui vengono sentite anche l’abilità e lo slancio creativo.
La verità è che, tutto sommato, viviamo in uno stato di emergenza cronica e la maggior parte delle nostre energie di amore e di intelligenza, d’ira e d’indignazione sono rimosse o indebolite. La maggior parte di coloro che vedono più chiaramente, sentono più intensamente e agiscono più coraggiosamente, sprecano se stessi e soffrono, poiché è impossibile per chiunque essere molto felici finché in generale non siamo tutti più felici. Se tuttavia riusciamo a prendere contatto con questa terribile realtà, vi è anche una possibilità creativa.
da Teoria e Pratica della Terapia della Gestalt

1 marzo 2012
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Scombussolamenti

Marco Pesatori è un astrologo atipico. Per lui l’astrologia è una Scienza del tempo e uno strumento di liberazione della coscienza. Il suo modo di analizzare i simboli astrologici e stilare gli oroscopi parte dalla dialettica e usa i metodi introspettivi della psicanalisi junghiana. Beh che altro dire, per farvene un’idea, vi lascio un assaggio dal segno dello Scorpione.

In ogni cosa che fate esprimete la forza della passione e la profondità di un’intelligenza che non smette mai di funzionare. Ogni tanto chiedete agli dèi la grazia di un periodo di rilassamento, di riposo, di abbandono. Ma come la pulce sulla piastra che scotta, dopo pochissimo tempo ricominciate a saltare. Qua e là. Come chi cerca la terra promessa che mai troverà, perché il suo destino è il movimento senza fine, la ricerca, lo spostamento, la dialettica e la provocazione contro ogni luogo definito, contro ogni identità troppo sicura di se stessa. Voi negate, perché la negazione è vita, è ciò che contesta la quiete dei dormienti, dei passivi, degli esseri a cui sta bene tutto. Spirito salvifico di contraddizione. Messa alla prova dell’intelligenza e della resistenza dell’umanità.
Marco Pesatori – Visioni e previsioni sul nuovo anno (2012)

Il senso della vita - Adi Holzer

28 febbraio 2012
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Contro-versi

Quale migliore augurio…

Che lei possa trovare in sè pazienza sufficiente a sopportare, e una ingenuità sufficiente a credere; e che lei possa acquistare sempre più fiducia in quello che è difficile, e nella sua solitudine tra gli altri. E per il resto, lasci fare la vita. Mi creda: la vita ha ragione, in ogni caso.
Rainer Maria Rilke – Lettere a un giovane poeta

 

 

 

15 febbraio 2012
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Il Punto Zero

Questo potrebbe e dovrebbe essere il manifesto di tutti i terapeuti.

Credo di essere il miglior terapeuta degli Stati Uniti e forse del mondo, ma nello stesso tempo debbo ammettere che non posso guarire nessuno. Io sono solo onesto con voi, sebbene questo faccia male. Quando lavoro, io non sono Fritz Perls. Divento uno zero, un niente, un catalizzatore, e il mio lavoro mi piace. Posso lavorare con chiunque. Ma non posso lavorare con tutti. Per riuscire nel mio lavoro, ho bisogno di un po’ di buona volontà e di voglia di crescere. Dovrete darvi da fare, finchè sarete pronti ad arrendervi e a essere voi stessi. Allora non avrete più bisogno di me nè di nessun altro.
Fritz Perls – In and Out the Garbage Pail

8 febbraio 2012
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La follia ci abita

Mi era venuto il dubbio che la filosofia fosse una grande difesa contro la pazzia. [...] E ancora di questo sono convinto oggi, perché sono convinto che i nevrotici studiano psicologia e gli psicotici filosofia. Perché se noi consideriamo, chi si iscrive a filosofia? Si iscrive a filosofia una persona che vuole risolvere dei problemi, senza andare da qualcuno. [...] Sotto ogni filosofo sottintendo un folle che vuole giocare un po’ con la sua follia, e al tempo stesso non vuole diventar folle e quindi si arma per tenere a bada attraverso una serie di buoni ragionamenti, che qui si imparano, a tenere a bada la follia.
Umberto Galimberti

31 gennaio 2012
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Il luogo supremo

Il luogo dove si è liberi – casa, prato, silenzio, frammento, specchio, via, istante – ha come non caratteristica essenziale la leggerezza, la non importanza. Si è a proprio agio in modo tale che non ci riconosce più. Non ci si sente più come un ricordo: condotti dalle insondabilità del profondo ci allarghiamo senza ritegno in ciò che ci accoglie senza ritegno, ha la spudoratezza della più grande puttana e l’accoglienza amorevole di una madre infinita.
Leo Alfonsi – Bananananda