Un uomo giusto, Adriano Olivetti, che credeva in una società di tipo nuovo e investiva non solo nell’innovazione, ma anche nella cultura e nella valorizzazione delle capacità umane perché credeva che ogni lavoratore fosse una risorsa unica e che avesse il diritto di esprimere al meglio le proprie capacità. In molti lo accusarono di essere un utopista, ma lui rispondeva così:
“Beh, ecco, se mi posso permettere, spesso il termine utopia è la maniera più comoda per liquidare quello che non si ha voglia, capacità o coraggio di fare. Un sogno sembra un sogno fino a quando non si comincia a lavorarci. E allora può diventare qualcosa di infinitamente più grande”.
dal libro a fumetti Adriano Olivetti, Un secolo troppo presto
Il documentario Un industriale umanista










